La tata
Helena Echlin
Nord, pubblicato nel Giugno 2025
420 Pagine
La tata è il romanzo d’esordio di Helena Echlin, pubblicato da Nord. Si tratta di un domestic thriller con venature psicologiche e sfumature paranormali, capace di insinuarsi lentamente sotto la pelle del lettore.
Charlotte e Pete sono una coppia serena e benestante. Vivono in una bella casa, hanno una figlia di nome Stella e sono in attesa della seconda. A completare il quadro familiare c’è Blanka, la tata che da anni si prende cura della piccola Stella. La bambina, pur avendo solo otto anni, ha interessi e abitudini fuori dal comune: non sopporta di sentire l’acqua scorrere mentre si riempie la vasca, preferisce mangiare da sola in camera, non ama giocare con i coetanei e trova rifugio nei libri più che nelle persone.
Blanka, nonostante qualche difficoltà legata alla lingua e alle differenze culturali, riesce a gestire Stella con efficienza e affetto. Ma un giorno, improvvisamente, si licenzia senza dare spiegazioni.
Poco dopo, viene ritrovata morta.
Charlotte è sconvolta. Avrebbe potuto fare di più per aiutare quella donna così riservata? Avrebbe potuto prevenire quella fine tragica?
Da quel momento inizia una lenta discesa nell’inquietudine. Charlotte nota strani cambiamenti nella figlia: Stella diventa più socievole, perde interesse per la lettura, non mostra più timore per l’acqua corrente. Ma c’è di più. Inizia ad assumere atteggiamenti, espressioni, modi di parlare che ricordano in maniera impressionante Blanka. Charlotte è l’unica a rendersene conto, o almeno così sembra. Spaventata, si chiude in sé stessa, si isola dal marito e si convince che solo lei può proteggere Stella. Il dubbio che la morte di Blanka e il cambiamento della figlia siano collegati diventa un’ossessione.
I personaggi che ruotano attorno alla vicenda sono pochi, ma ben delineati. L’autrice riesce a dar loro tratti distintivi che li rendono caratteristici.
Devo ammettere che Charlotte, la protagonista e voce narrante, mi ha spesso irritata. Forse perché alcune sue caratteristiche sono portate all’estremo: è petulante, saccente, perennemente sul piede di guerra e convinta di sapere sempre cosa sia meglio per sua figlia. Non accetta consigli, non si mette mai in discussione, si comporta come se solo lei avesse il diritto – e il dovere – di decidere.
All’opposto c’è Pete, il marito, che si presenta come una presenza positiva e stabilizzante, non solo per la figlia, ma anche per Charlotte. È un uomo attento, premuroso, che prova a smussare gli spigoli della moglie e a sostenerla, anche quando lei lo tiene a distanza.
Oltre a loro, ci sono Blanka e sua madre Irina, figure più marginali in termini di presenza ma fondamentali per lo sviluppo della trama. E naturalmente Stella, la bambina al centro di tutto, che diventa via via sempre più enigmatica.
Se c’è un elemento che ho apprezzato meno, è proprio il lato paranormale della storia. L’idea è interessante, ma avrei preferito che fosse sviluppata in modo più incisivo, più disturbante, con maggiore profondità. Avrebbe potuto rendere il romanzo ancora più inquietante.
L'inquietudine infatti, che avrei voluto provare viste le premesse, non l'ho percepita.
In generale, La tata è un thriller ben costruito, scorrevole, che riesce a mantenere alta la tensione e la curiosità. Nonostante le sue quasi 400 pagine, l’ho letto in soli tre giorni. Helena Echlin ha uno stile narrativo semplice e diretto: non si perde in descrizioni superflue e ogni dettaglio ha una funzione all’interno della trama. La scelta della narrazione in prima persona, affidata a Charlotte, aumenta il senso di coinvolgimento e claustrofobia, portando il lettore sempre più vicino alla sua ossessione.
Un romanzo che, pur con qualche imperfezione, riesce a lasciare il segno.